SEO: Il tag h1 ai tempi della fecondazione eterologa

È vero che il Tag H1 si può utilizzare una sola volta all’interno di una pagina web?

  • Si?
  • No?
  • Da valutare

Le risposte sono valide tutte e tre, a seconda dei contesti e dei momenti storici, un po’ perché ho deciso di tediarvi, un po’ perché con l’avvento dell’HTML5 e con gli ultimi aggiornamenti di Google (a dire il vero non così recenti) le regole si stanno… evolvendo.

Cosa è il Tag <h1> e che peso ha?

Il Tag <h1>, come ben sapete, è un elemento HTML, elemento di blocco, un marcatore utilizzato per stabilire l’ordine dei contenuti all’interno di una pagina.
Nello specifico l’h1 è solitamente utilizzato per racchiudere quella parte di testo rappresentante il titolo principale dell’argomento della pagina, sia in ordine gerarchico che di posizione. O almeno così dovrebbe essere, nelle buone pratiche suggerite dal W3C.
Una gerarchia assoluta, rispetto alla pagina, delle intestazioni: dal’H1 fino ad arrivare all’H6 per gestire i titoli e sottotitoli. Un esempio di titolo e sottotitolo:

<h1>L’importanza del marcatore H1 nella SEO</h1>
<h2>Come e quando utilizzarlo al meglio</h2>

All’interno della pagina web il Tag H1, a differenza di dei seguenti marcatori (h2, h3, h4, h5, h6) deve essere unico, ovvero non deve essere utilizzato più di una volta. C’è chi sostiene che persino il il Tag H2 dovrebbe essere unico. Non è così. Questa “regola” è stata rispettata nel mondo della SEO in modo pressoché assoluto, fino all’avvento del brillantissimo HTML5, il quale, grazie all’introduzione di tags semantici, ha permesso di evolvere le regole di scrittura del codice alle quali eravamo ciecamente abituati.

 



Come utilizzare il Tag H1 ai tempi dell’HTML5: cambiano le regole!

Come ben spiegato nella Guida HTML5 presenta un nuovo content model rispetto a quello dell’HTML4. I nuovi marcatori introdotti hanno adesso una forte correlazione con il contenuto, così da proporre una elegante e funzionale alternativa agli espedienti impiegati nel vecchio HTML4, ovvero l’utilizzo dell’attributo Class con valore semantico. Il nuovo content model introdotto, definito sectioning content, permette ora di creare componenti atomici, strutture indipendenti dalla loro posizione nella pagina web che state costruendo, all’interno delle quali è permesso l’utilizzo del Tag <h1>, poiché considerato relativo all’elemento che lo contiene. Esempio di utilizzo delle intestazioni (tratte da html.it)

 

Utilizzo delle intestazioni in HTML4
Utilizzo delle intestazioni old style in HTML4

Utilizzo delle intestazioni in HTML5
Utilizzo delle intestazioni in HTML5

Si ok, ma come ottimizzo i contenuti del mio sito? Veniamo a Google!

Cari SEO è giunto il momento del riscatto? Adottando questo magnifico linguaggio di Mark Up, HTML5, potrete adesso sbizzarrirvi nell’utilizzo compulsivo dell’elemento protagonista di questo mio articolo.
Ma, ma ma… cosa sta combinado Google in questi ultimi periodi? Content is King, e questo Big G ce lo ricorda molto spesso, tanto che, osservando le SERP, vediamo chiaramente che ciò che restituisce IL motore di ricerca sono porzioni di contenuto della pagina. Tutto molto bello ed anche un po’ banale, quindi perché sottolineo ciò?

Semplicemente perché fino a non molto tempo fa eravamo abituati a vedere SERP con Snippet composti da Meta Title + Meta Description, e chi utilizza WordPress con plugin SEO By Yoast, questo lo sa bene, poiché tale strumento ci permette di costruire quello che sarà lo snippet restituito nei risultati di ricerca di google per la pagina che stiamo costruendo, con tanto di anteprima.

Seo by Yoast
Pannello SEO di WordPress per la creazione degli snippets

Panta Rei! Le cose si evolvono, non è più così, perché, concentrandosi sul contenuto, capita sempre più spesso che Google restituisca come elemento principale dell’anteprima dei risultati della ricerca il titolo contenuto all’interno dell'<h1>, poiché, gerarchicamente, la parte più importante e indicativa di quello che è il contenuto della pagina.

Come si può vedere nell’immagine sottostante, la query restituisce come risultato di ricerca uno Snippet costruito a partire dal titolo h1 della pagina, e non dal meta title!

Risultati di ricerca Google
Google costruisce le SERP con il Tag h1

 

Quanti <h1> utilizzare quindi? Facciamo 1 + 1 e tiriamo le somme.

Abbiamo sopra spiegato, brevemente, che con l’avvento del’HTML5 si possono utilizzare più di una intestazione <h1>. Bene! Ma abbiamo anche visto che Google prende in considerazione tale elemento come titolo delle SEPR.

Il punto su cui riflette è quindi il seguente: se impiego più di un H1 nella mia pagina, Google quale andrà ad utilizzare? A quale attribuirà maggiore peso? La risposta potrebbe essere tanto scontata quanto complessa. Mi viene da pensare, su due piedi

“Bhe, un motore di ricerca sofisticato come Google sa bene quale scegliere… andrà in ordine di posizione (il primo quindi), sceglierà quello più pertinente con la query di ricerca… oppure… mah, chissà?”

Nel dubbio, si potrebbe decidere di continuare ad utilizzare un solo Tag <h1>.
E voi cosa ne pensate?
Voglio il vostro acuto ed impertinente parere qua sotto! :)

Come automatizzare la SEO quotidiana


Come automatizzare ed ottimizzare i tempi con operazioni SEO che ogni giorno impegnerebbero molto tempo?

Per rispondere a ciò vengono in aiuto i tools Google Drive, Excel ed alcune funzionalità di Scraping.

Spesso dobbiamo ripetere operazioni e lavori ripetitivi e poco creativi, senza alcun dubbio importanti e fondamentali, ma decisamente poco stimolanti per chi “gode” nel fare SEO. All’interno del video il docente approfondisce

  • Google Drive & Excel nelle sue funzioni e strumenti base.
  • Questionari e segmentazione: come conoscere la propria nicchia, il proprio mercato, il target di riferimento.
  • Applicazioni di Google Drive ed Excel per la SEO on page
  • Applicazioni per fare analisi e testing: in siti di grandi dimensioni implementare un test può essere molto complesso.
  • Link prospecting


Webinar a cura di Paolo Dello Vicario, consulente di Web Marketing con background da SEO, amministratore e fondatore di ByTek Marketing Srls.

www.semrush.com Buona visione!

Addebito anomalo per traffico dati: vodafone fa pagare il tethering?

La risposta è “Si“, ed il prezzo è di 4,03€ al giorno, con una soglia di 500 MB, poiché la navigazione tramite hot spot personale (ovvero il tethering) avviene tramite APN web.omnitel.it, metnre la navigazione tramite quello dello smartphone, nel mio caso un Nokia Lumia, avviene tramite APN internet: mobile.vodafone.it.

Stai utilizzando una connessione a pagamento non inclusa nella tua offerta. Verifica entro oggi la configurazione de tuo smartphone

 

Ma cosa significa questo SMS ricevuto da Vodafone?

Se il vostro operatore telefonico è Vodafone ed avete ricevuto il suddetto SMS, avrete notato che il vostro credito telefonico è stato decurtato di 4,03 €. Si avete capito bene, Vodafone ha scalato 4€ dei vostri soldini.

Ciò avviene nell’utilizzare lo smartphone come router. Nel momento in cui condividete la connessione del telefonino con il vostro pc fisso o portatile che sia. (funzione di tethering), l’operatore telefonico vi addebita tale somma a fronte di un traffico di 500 MB, valido fino alla mezzanotte del giorno di attivazione, con il quale potete navigare da pc, utilizzando il vostro cellulare come hotspot.

Riassumento: 500MB per un solo giorno = 4€.

Quindi, state molto attenti quando utilizzate la funzione di tethering se avete l’operatore Vodafone, perché potrebbero arrivarvi in bolletta delle stangate non indifferenti.

Di seguito alcuni link dove l’argomento è stato affrontato, per capire meglio di cosa si tratta:



 

Blocco delle connettività sulla SIM e Gestione APN

In caso tu sia una grande azienda, e non un privato

Di seguito risorse e guide utili su come bloccare determinate connettività per stabilire la misura in cui determinate SIM possano essere abilite a internet, gestendo gli APN. Tutte queste operazioni sono effettuabili dal portale Fai da te Corporate – Vodafone

 

Per utenti privati – Come bloccare APN web.omnitel.it

  • Pagina per la gestione Sim Vodafone
  • Blocco connettività internet e servizi a pagamento
    1. Scorrere la pagina in basso e cercare la voce Come faccio ad attivare uno dei servizi di Blocco della Connettività Internet?
    2. Cliccare sulla voce Attiva nuove opzioni (si deve prima aver effettuato il login al portale ed aver registrato la propria SIM).
    3. Nel menu in alto scegliere la linguetta con la voce Altri Servizi
    4. Attivare la voce Blocco Internet da PC per bloccare il traffico da PC. In questo modo, come recita la nota informativa dell’operatore stesso:

      il blocco della connettività Internet da PC ti permette di chiudere l’utilizzo di Internet da PC o tablet: in questo modo non potrai più utilizzare il tuo cellulare o smartphone come modem o hotspot Wi-Fi, la tua Internet Key o il tuo tablet per navigare utilizzando la SIM che hai scelto di bloccare.

Una volta attivato il servizio, riceverete un SMS di conferma, da parte di Vodafon, entro 24 ore.
L’SMS è il seguente:
Il punto di accesso (APN) web.omnitel.it è bloccato. Da questo momento non puoi usare il tuo smartphone per collegarti ad internet con tablet o PC.

Come disattivare la segreteria telefonica Vodafone

Per disattivare o riattivare la segreteria telefonica per l’operatore telefonico VODAFONE è sufficiente comporre il

  • ##002# e premere il tasto chiamata del proprio telefonino
  • Per la Riattivazione del servizio basta inviare un sms con scritto SEGRETERIA al 190. L’operazione è gratuita.


La Verità su Google e i Link: la parola a Giorgio Taverniti

Più link riceve una pagina più sale nelle SERP dei motori di ricerca?

In origine… fu tutto più semplice… ma una cosa è certa… Non si possono ignorare i link, non è possibile farne completamente a meno, poiché per i motori di ricerca sono un segnale a tutt’oggi importante e rilevante. Certo è che c’è modo e modo di avere link, e non tutti i link ricevuti sono uguali.

In questo interessantissimo video della rubrica dedicata al mondo della SEO e dei motori di ricerca, Giorgio Taverniti, fondatore del Forum GT, ci spiega in modo semplice ed efficace la questione link legata a Google ponendo il focus sul comportamento di quest’ultimo e trattando la questione del rel=nofollow. Signori, buona visione!

Come calcolare la Keyword difficulty

Quando ci troviamo a fare SEO, una della analisi più importanti è senza dubbio il calcolo della Keyword difficulty della parole chiave per le quali si vuole posizionare un sito o una singola pagina web.

 

Che cosa è la Keyword difficulty?

La Keyword difficulty è un parametro numerico, nel nostro caso lo andremo a calcolare in percentuale, che indica il grado di difficoltà nel posizionare un sito web, nei risultati del motore di ricerca, per una specifica parola chiave. Più la percentuale di difficoltà associata alla parola sarà alta, più difficile sarà ottenere un buon posizionamento nelle SERP.

 

Alcune keyword sono più competitive di altre.

Per determinate parole chiave sarà più facile posizionare un sito, mentre, per altre sarà, più difficile e serviranno maggiori sforzi. È necessario dunque fare una selezione delle parole chiave con le quali sarà più facile posizionare un sito sui motori di ricerca ed avere al contempo il miglior rendimento per il sito stesso.

 



Software per il calcolo automatico della Keyword difficulty

Uno dei modi per calcolare automaticamente la Keyword difficulty è l’utilizzo del tool moz keyword difficulty. Il software è a pagamento, ma potrete utilizzarolo gratuitamente in verisone di prova per 30 giorni. L’utilizzo è semplicissimo: basta inserire le parole chiave di interesse, separate da virgola, ed il tool restituirà il grado di difficolta che indica quanto è difficile, per quelle parole chiave, salire sui risultati dei motori di ricerca, Bing, Google e Yahoo.

Analisi dei valori di Keyword Difficulty
Orientativamente potremmo dire che una keyword difficulty media arriva ad una percentuale del 30 – 35%. Quasi tutte le parole si posizionano in quel range di difficoltà.
Sopra a tale grado di difficoltà, tentar di posizionare un sito per una determinata parola chiave diventa molto difficile e richiede sforzi e creazione di altre tipologie di strategie SEO in ausilio.

Seo Moz Keyword Difficulty Tool

Come calcolare la difficoltà di una parola chiave - Seo Moz

Calcolo manuale della Keyword difficulty

Il metodo manuale richiede l’impiego di un software totalmente gratuito che consiglio di scaricare, la MOZ Toolbar.
Una volta installa la toolbar, riavviate il vostro browser e troverete, in altro a destra, l’icona di una “M”. Suggerisco di abilitare la Moz Tollbar in modalità anonima.

  • Con Google Chrome: per abilitare il pulsante in modalità anonima è sufficiente digitare nel campo URL di Chrome la seguente stringa “chrome://extensions/” e, per l’aestensione MozBar, spuntare la casella “Allow in incognito.
  • Con Mozilla Firefox, la MozBar è attiva di default sia in modalità di navigazione anonima che non.
Toolbar di SEO MOZ

Aprite adesso il vostro browser per la navigazione in modalità incognito attivate la MOZ Toolbar cliccando sul pulsante in alto a destra.
Effettuate la vostra ricerca, per esempio, Come calcolare la keyword difficulty e vedrete che sotto ad ogni SERP ci saranno due voci:

  • PA (Page Authority)
  • DA (Domain Authority)

Andiamo adesso a sommre tutti i numeri PA + DA dei risultati delle prime due pagine.

SERP per il calcolo della Keyword difficulty con Moz Toolbar

Sommando tutti i numeri, il massimo che si può ottenere è un valore di 4000, che corrisponde alla difficoltà del 100%, quindi, la proporzione per il calcolo della Keyword Difficulty sarà

4000 : 100 = Valore_della_somma : x

La somma dei valori per tale query mi restituisce un valore di 996, quindi:

(100 x 996) / 400 = 24,9

Il valore di Keyword Difficulty per la query di ricerca Come calcolare la keyword difficulty è, alla data di scrittura di questo articolo, 24,9%, un valore medio sulla cui chiave di ricerca è ragionevole pensare di posizionare nelle SERP il proprio sito web.


Fonte: guide di Ryuichi Sakuma per il corso di Posizionamento motori di ricerca

Nokia Lumia – Non posso raggiungere la libreria delle mappe ora



Nokia Lumia 635 – Navigazione satellitare non funzionante

Ho recentemente acquistato un Nokia Lumia, il modello 635 (quello con processore Quad-Core e 512 MB di memoria Ram e sistema operativo Windows Phone 8.1). Al primo avvio del telefono è partita automaticamente la configurazione automatica, la prima, dove il sistema operativo si è configurato, le applicazioni si sono aggiornate, ho inserito i dati per l’account microsoft principale e quant’altro. Il primo problema riscontrato è stato quello delle applicazioni per la navigazione satellitare: una volta attivata la posizione (Impostazioni –> posizione) ho avvitao prima Mappe, poi Nokia Here Maps e ciò che ho ottenuto è stata una schermata blu – azzurrina, al posto della piantina geografica con su segnalata la mia geolocalizzazione.
Telefono nuovo e le mappe su Lumia 635 non funzionano.

Schermata Blu - Navigazione satellitare non funzionante su Nokia Lumia

Impossibile scaricare la mappe per la navigazione offline su Nokia Lumia

Poiché le mappe online non funzionavano, ho provato a scaricare il pacchetto completo delle mappe per averle offline, ed il risultato è stato quello mostrato nell’immagine sottostante, con il seguente messaggio.

“Non posso raggiungere la libreria delle mappe ora. Assicurati che la modalità aereo sia disattivata e controlla la connessione alla rete dati o Wi Fi, quindi riprova più tardi”.
Tale messaggio si ripropne sia lanciano il comando Scarica Mappe, sia lanciando il comando Cerca aggiornamenti, all’interno della sezione Impostazioni –> Mappe.

Riepilogando i passaggi, dunque

  1. Effettuo correttamente l’accesso e la sincronizzazione con il mio account Microsoft.
  2. Effettuo l’accesso con l’account Nokia
  3. Posso sia navigare, sia scaricare Apps dallo store in modalità “Traffico Dati”, ed in modalità “Wi-Fi” (connessino perfettamente funzionanti)
  4. Avvio “Here Maps” (la schermata è totalmente blu)
  5. Clicco su “Scarica Mappe”
  6. Seleziono “Scarica nuove mappe”
  7. Viene restituito il seguente messaggio“Non posso raggiungere la libreria delle mappe ora. Assicurati che la modalità aereo sia disattivata e controlla la connessione alla rete dati o Wi Fi, quindi riprova più tardi”.

Non posso raggiungere la libreria delle mappe ora. Assicurati che la modalità aereo sia disattivata e controlla la connessione alla rete dati o Wi Fi, quindi riprova più tardi

Tale problema è noto e, navigando vari forum, tra cui il forum Nokia stesso, si è presentato su dispositivi Lumia 630, Lumia 635, Lumia 820, ma non ho trovato una reale soluzione al problema, ao oggi intendo.

Soluzione al problema

La seguente è una soluzione che per il mio dispositivo Nokia Lumia 635 ha funzionato (purtroppo l’assitenza Nokia non ha saputo aiutarmi, se non fornendomi links alle varie discussioni sui forum dove non vi era soluzione al problema). Il problema principale era la Schedina SIM, poiché, una volta inserita, il telefono si andava a configurare impostandosi in maniera tale da rendere impossibile la navigazione satellitare ed il download delle mappe. (Personalmente ipotizzo che si tratti di un bug del telefono Lumia Windows Phonem anche se ovviamente non posso affermerlo con certezza).

Passaggi per installare le mappe su Nokia Lumia 635

  1. Rimuovere la schedina SIM dal telefono
  2. Effettuare un rirpistino del telefono (Hard Reset) da Impostazioni –> Informazioni su –> Ripristina Telefono
  3. Attendere che il telefono si riavvi, si configuri ed aggiorni tutte le applicazioni
  4. NON INSERIRE ANCORA LA SCHEDINA SIM
  5. Recarsi in “Mappe” e scaricare un pacchetto Mappe (io ho scaricato le piantine dell’Italia). Come potete vedere, adesso anche la navigazione online dovrebbe funzionare, e non dovreste più avere l’avvilente schermata blu.
  6. Una volta che le mappe sono state configurate ed i pacchetti per la navigazione satellitare offline installati, provate a reinserirre la schedina SIM e riavviare. Il problema dovrebbe esser sparito (almeno per me ha funzioanto)

 

Considerazioni

Certo questa soluzione, ove funzionasse, non è ottimale, ma serve comunque a tamponare il problema, nell’attesa che Nokia rilasci un aggiornamento/fix del sistema operativo e della applicazioni dedicate alla navigazione.
Dopo vari tentativi, ho realizzato che i conflitti venivano a crearsi al momento dell’inserimento della scheda Sim, la cui conseguente configurazione creava un qualche conflitto tra la gestione di ques’ultima e le Apps native Nokia per la navigazione.

Mac – creazione .bash_profile e terminale colorato

Come avere il prompt del terminale colorato su Mac OSx

Il terminal di default su Mac OSx ha due soli colori: testo nero su sfondo bianco. La resa grafica non è proprio il massimo per la leggibilità su schermo, sopratutto quando ci troviamo difronte a molte linee di testo.



La soluzione migliore è quella di comabiare l’apsetto grafico del nostro terminale, in modo da ottenere alternanze di colore, nel testo, e, di conseguenza, una leggibilità migliore su schermo.

Creazione del file .bash_profile

Le istruzioni per la personalizzazione dei colori del terminale, si trovano all’interno di un file chiamato .bash_profile. Per verificarne la presenza, è sufficiente lanciare una finestra di Terminal e digitare il comando

ls -la

Vedrete restituita una lista di file, all’interno della quale deve comparire il file .bash_profile.
In caso non fosse presente, andrà creato.

  1. Aprire una finestra del terminale
  2. Digirate cd ~/ per spostarsi sulla cartella Home
  3. Digitare adesso touch .bash_profile per creare il nuovo file
  4. Aprire ed editare il nuovo file creato con l’editor che si preferisce. Tale operazione può esser fatta in due modi
    • Editare il file .bush_profile con l’editor di testo, lanciando semplicemente il seguente comando: open -e .bash_profile
    • Aprire ed editare il file con l’editor testuale direttamente all’interno del terminale, lanciando il comendo nano .bash_profile

    (In caso di problemi legati ai permessi di modifica del file, aggiungere alle istruzioni il comando su –> su .bash_profile. Vi sarà richiesto di inserire la password di Super User, per avere tali privilegi di amministrazione, per procedere alle modifiche del file)

Colori personalizzati del Terminal Bash MAc OSx

Aggiungere all’interno del file .bash_profile le seguenti linee di codice (nel mio caso, ho utilizzato tali impostazioni):
export CLICOLOR=1
export LSCOLORS=GxFxCxDxBxegedabagaced
export PS1='\[\e[0;32m\][\u@\h \W]$\[\e[0m\] '

La seconda linea indica i colori, la terza il prompt.

Adesso non resta che ricaricare il file .bash_profile ed aggiornare le funzioni aggiunte, digitando . .bash_profile

Advanced Link Manager – SEO Link Popularity Software

Programma per oerazioni e progetti SEO Advanced Link Manager

 

Advanced Link Manager è uno dei software SEO maggiormente utilizzati quotidianamente da moltissimi brands di successo. Progettato e studiato per migliorare la link popularity Advanced Link Manager permette di gestire in modo completo le campagne e le operazioni/strategie di link building dei propri siti web.

 

L’importanza del Link Building

Se si conoscono le regole del web e orientativamente, o meglio, empiricamente ci siamo fatti un’idea di come funzionino le logiche che stanno dietro ai motori di ricerca (poiché gli algoritmi utilizzati dai search engines non sono noti), sappiamo bene quanto sia necessario e fondamentale il processo di link building e link popularity al fine di migliore ed incrementare il posizionamento di un sito web. (altrettanto sappiamo, o dovremmo saper bene che, se una link building viene fatta in maniera casuale ed approssimativa senza alcun progetto sensato, sarà più dannosa che utile).

Il Tool SEO Advanced Link Manager è pensato per trovare e suggerire le opportunità legate all’utilizzo di links, per migliorare il posizionamento dei siti web sui motori di ricerca. Grazie alla struttura e ad un’interfaccia GUI intuitiva e semplificata, Advanced Link Manager permette di identificare siti web top-ranking, fondamentali, in un’ottica SEO, sia per studiare le strategie della concorrenza, sia per costruire una link building di qualità per il proprio sito.

 

Come inziare con Advanced Link Manager Ipostare un nuovo progetto è estremamente semplice.

Menu ProjectNew ProgectNew Project Wizard e poi seguire la configurazione Wizard per la creazione di un nuovo progetto.

Creazione nuovo progetto SEO gestione Link

 

  • Inserire la URL dominio del sito web di interesse.
  • Scegliere i motori di ricerca di interesse. Nel mio caso specifico ho selezionato Google Italia, Bing Italia, Yahoo Italia. La lista dei search engines a disposizione è molto ambpia.
  • Procedere cliccanddo su Next per giungere all’ultima della procedura guidata per impostare un progetto SEO con Advanced Link Manager.
  • Cliccare su Finish. Il progetto si aggiornerù automaticamente, raccogliendo tutti i risultati relativi alla URL in esame precedentemente inserita.
  • Una volta creato il progetto, cliccate sul pulsante verde in alto (a forma di freccia) Update.

 

Update: aggiornamento del progetto

L’update di un progetto consiste in due punti fondamentali:

  1. Advanced Link Manager, come prima cosa, farà una scansione per recuperare tutte le pagine nel web che abbiano un link verso il nostro sito
  2. Il software controllorà che cosa le pagine web trovate stiano puntando esattamente nel nostro sito web.

Una volta terminato l’aggiornamento (processo totalmente automatico del quale si potrà avere una stima del progress guardando la barra di avanzamento situata in basso a destra della finestra del programma) tutte le informazioni raccolte saranno disponibili e fruibili grazie ai Reportos interattivi.

 

Strumenti e funzioni fondamentali di Advanced Link Manager

Analisi della link popularity

Questo strumento serve per controllare i links in-bound (chi sta linkando il sito in esame) e con quale parole chiave il sito viene linkato (con quali ancore viene linkato il sito).
Inoltre grazie a questa feature è possibile seguire l’evoluzione dei link che puntano alle proprie pagine, monitorare quelli che abbiamo, quelli che si aggiungono ed anche quelli che si perdono.

Viene da se che con tale strumento si potrà monitorare la strategia di link building adottata dai competitors.

 

Monitoraggio dei sito concorrenti: Tools integrati per le analisi SEO dei competitors presenti in rete

Impostare il monitoraggio dei competiros del proprio sito è molto semplice.

Da ProjectProject Settings
Nella finestra Domains aggiungere le URL dei siti che si desidera tenere sott’occhio.
Adesso sarà necessario lanciare l’update del progetto per raccogliere informazioni sui competiros.

 

Ricerca di link contestualmente correlati: l’importanza dei link in ingresso

Nella costruzione di una link building di qualità, al fine di trarne benefici e non essere piazzato da Google e dagli altri motori di ricerca a pagina 900 (facile finire in Black List con la propria pagina web, molto difficile uscirne), è importante verificare che i links a cui puntiano e dai quali siamo puntati provengano da pagine web contestualmente pertinenti agli argomenti trattati all’inerno del proprio sito o blog.

Più link di qualità, più traffico profilato verso il nostro sito web.
I motori di ricerca tengono molto in considerazione i link in ingresso verso il sito che stanno scansionando, danno peso a questi ed anche sulla base di questi (tra i vari parametri) calcolano il rank del sito.

Advanced Link Manager forminsce uno strumento molto utile grazie al quale è possibile ricercare links affini al proprio sito web attraverso l’inserimento di keywords specifiche.

Generazione automatica di reports, backups ed aggiornamento progetti

Con Advancerd Link Manager è possibile generare report dettagliati e completi delle analisi e dei monitoraggi svolti sulle URL di nostro interesse. I report sono di 6 tipologie divrse.

  1. Domanin Information Report: questa tipologia ri scheda mostra le informazioni registrate per quanto riguarda i contatti ed i link reciproci, per i potenziali siti web partner impostati nel proprio progetto. (ciascuna URL è elencata nella colonna di sinistra. Selezionando le singole url si possono avere informazioni SEO dettagliate per quel singolo sito web o pagina web che si voglia).
  2. Unverified Referrals Report: referrals non verificati. Una lista delle pagine web segnalate dai motori di ricerca che abbiano u link in ingresso verso il proprio sito web.
  3. Referrers Report: questo pannelo fornisce informazioni fondamentali per tener sott’occhio la nostra campagna SEO di link building. Suggerisco di esaminarlo con attenzione, sia che si stia lavorando per il proprio sito web, sia che si stiano analizzando il posizionamento dei competitors. In questo report sono mostrate le pagine web verificate che stanno linkando il proprio sito.
  4. Backlinks Evolution Report: con questo strumento è possibile tracciare i refferes del dominio selezionato mediante una rappresentazione grafica, così da poter monitorare l’andamento nel tempo dei links in esame.
  5. Search Engine Evolution Report: permette di tracciare il numero stimato di refferers, ovvero il numero di pagine web riportate dai motori di ricerca come aventi un link in ingresso verso il proprio sito web.
  6. Link Text Report: mostra una panoramica dei testi contnuti nelle anchor tag, ovvero le frasi o keywords con cui un link punta verso il nostro sito (Backlink).

Creazione e generazione di report SEO interattivi

Report SEO interattivi

Pianificazione degli aggiornamenti automatici

Una buona strategia di Search Engine Optimization prevede che, nella gestione dei link, si raccolgano regolarmente informazioni dai motori di ricerca. Advance Link Manager è in grado di aggiornare automaticamente i dati dei progetti impostati, secondo una pianificazione da noi stabilita. Dal menu in alto scegliere Scheduled → New Skeduled Task Si aprirà una finestrella dove si avrà la possibilità di scegliere:

  • Schedule Update: funzione per pianificare l’update di uno o più progetti
  • Schedule Report Generation: pianificazione per la generazione automatica di reports ed invio dei risulatai tramite email o upload FTP.
  • Schedule Backup: pianificazione di backup per un progetto o progetti multipli in una specifica data ed uno specifico orario.

Pianificazione di aggiornamento automatici, report automaci e backup automatici dei progetti.

 

Se si desiderassero maggiorni informazioni sulle varie features del software SEO di cui ho descritto una panoramica sul funzionamento e sul modo di utilizzo, sulla base della mia esperienza, ecco una guida dettagliata delle specifiche di Advanced Link Manager

Advanced Web Ranking SEO software tool

Advanced Web Ranking professional SEO Tool Logo

Advanced Web Ranking è un Tool Software SEO professionale completo con il quale è possibile eseguire molteplici operazioni su un sito web, per monitorarne l’andamento e migliorararne il posizionamento e la popolarità sui motori di ricerca. Adwanced Web Ranking fornisce tutte le informazioni di tipo SEO necessarie:

  • Link Building: una delle attività principali per creare e mantere il posizionamento del sito e delle relative pagine web.
  • Parole Chiave: studio, analisi e suggerimento di nuove parole chiave
  • Visitor tracking: analytics
  • Social media monitoring
  • Competitors: studio ed analisi dei competitors

Con AWR, una volta impostato il progetto in pochi e semplici passi, si ha la possibilità di automatizzare l’intero flusso di lavoro ed ottenere reports precisi e dettagliati.

Il software è disponibile per piattaforme Linux, Windows e MacOS X. La versione di prova completa è disponibile per 30 giorni.

 



Mi sono trovato molto bene con questo utilissiomo software sviluppato per il Search Engine Optimization, sià per il numero di funzionalità offerte, sia per la precisione dei risultati prodotti, sia per la semplicità ed immediatezza di utilizzo, ma soprattutto perché permette di risparmiare un sacco di tempo di lavoro e grazie ale varie features presenti incrementa notevolmente la produttività nel processo di ottimizzazione on-pages ed off-pages delle pagine web.

 

Come iniziare con Advanced Web Ranking: creare un progetto per l’analisi del posizionamento di una specifica url sui motori di ricerca in relazione a determinate parole chiave (keywords).

 

Creare un nuovo progetto SEO è molto semplice

 

Progetto –> Progect Manager –> Aggiungi: da questa voce di menù si avvierà un processo wizard per la creazione di un novo progetto SEO legata ad un sito web.

Creare nuovo progetto SEO con Advanced Web Ranking

 

I vari steps sono mostrati nelle immagini sottostanti:

  1. Inserimento URL del sito web da analizzareImpostare un nuovo progetto SEO

     

  2. Scelta delle parole chiave da analizzareScelta ed inserimento parole chiave per la url specificata

     

  3. Scelta dei motori di ricerca sui quali si desidera effettuare l’analisi SEOSelezione motori di ricerca di interesse

     

  4. Lancio analisi progetto SEO ed aggiornamento informazioniStar Seo analisi con Advanced Web Ranking

 

Una volta eseguiti questi semplici steps preliminari, il software avvierà un’analisi automatica della URL inserita in realzione alle parole chiave ed ai motori di ricerca impostati nel processo iniziale di inserimeto dati.

Finito il primo ciclo di analisi, il TOOL per l’analisi seo mostrerà una panoramica completa dei dati ottenuti.

 

Advanced Web Ranking permette di eseguire una serie di operazioni per una gestione SEO professionale e completa dei propri siti WEB

Creazione semplificata di Report SEO professionali e condivisione

Con Advanced Web Ranking è possible generare report dettagliati SEO sull’andamento dei siti web monitorati, salla base dei risultati ottenuti in fase di analisi.

AWR offre la possibilità di generare varie tipologie di rapporti SEO sulla base di una lista molto ampia di modellli Report (rapporti basati sul posizionamento, basati sulle parole chiave, rapporti SEO completi, Report basati su obiettivi ecc ecc).

I report possono essere generati nei formati HTML interativi, PDF e CSV.

Advanced Web Ranking permette inoltre di monitorare la cronologia dei propri progetti SEO, offrendo la possibilità di visualizzare e confrontare lo storico e le oscillazioni, nel tempo, del posizionamento del proprio sito web.

Ciascun report può essere salvato come copia locale, inviato tramite Email (cosa molto gradita al cliente) o caricato su server FTP.

Repost Search Engine Optimizzation professionali

 

Operazioni Pianificate & Backup automatici

Una funzione molto utile presente nel software è la possibilità di creare operazioni pianificate: in questo modo si potranno stabilire gli aggiornamenti automatici di uno o più progetti, la generazione di reports ad essi correlati e l’invio automatico tramite email o ftp.

 

Sincronizzazione con Google Analytics

Se si ha un account Google Analytics ed il sito web per il quale si sta svolgendo un’analisi SEO ha implementato il sistema per il tracciamento ed il monotoraggio del traffico e dei contenuti di casa Google, sarà possibile sincronizzare AWR con Google Analytics ed inglobare all’interno del software tutti i dati sul traffico e le statistiche inerenti al sito web gia prodotti e forniti da Google.

Sarà possibile inoltre importare keywords da Google Analytics e generare reports dettagliati.

Sincronizzazione con statistiche di Google Analytics

 

Sincronizzazione account Google Analytics con AWR

 

 

Ricerca e funzione SEO-Browser

Un’attenzione particolre e più approfondita va alle seguenti funzionalità presenti in AWR, a mio avviso FONDAMENTALI per la corretta ottimizzazione di un sito web.

Tools Search Engine Optimization per una efficiente ottimizzazione del sito web:

  • Strumento per eseguire una valutazione approfondita del sito WEB: grazie a questo tool per l’analisi SEO sarà possibile controllare che la struttura del sito non presenti difetti tecnici penalizzanti, per esempio links bloccati dal robots.txt, titoli ed informazioni meta duplicati ecc.Strumento di verifica salute buono stato sito web

     

  • Cerca parole chiave: uno strumento molto utile per trovare e valutare nuove keywords e valutare i competitors. È possibile recuperare suggerimenti facendo login con il proprio account Google AdWords (utilie per conoscere il valore commerciale delle Keywords).Analisi di keywords e suggerimenti parole chiave
  • Difficoltà Parole chiave: tool per analizzare e confrontare il proprio sito con i primi 10 siti (Top Sites) per una determinata parola chiave su uno specifico motore di ricerca.
  • Seo Browser: questa funzione ritengo che sia particolarmnete utile, poiché permette di simulare “come una pagina web appare agli occhi di uno spider, come il crowler vede la pagina e l’intero sito web” senza stili.Funzione SEO browser per simulare lo spider sulla pagina web
    Attraverso questa visualizzazione si può capire se lo spider riesca o meno ad analizzare correttamente tutti i contenuti visuali.
  • Ottimizzazione contenuto: con questo strumento si possono confrontare ed analizzare pagine web per keywords diverse. Una volta inserita la parola chiave di interesse vengono restituiti risultati molto interessanti da analizzare e proposti suggerimenti utili da valutare.
  • Importa parole chiave: per questa ultima voce non c’è bisogno di spiegazioni. Lo strumento è molto intuitivo.

 

Links e Back Links: la link building, teniamola sott’occhio!

Attraverso queste funzionalità sarà possibile monitorare i backlinks (con realitive statistiche) , le “ancore testuali” che puntano verso il nostro sito e valutarne la rilevanza.

Inoltre è possibile confrontare i backlinks del proprio sito con quello di uno o più siti competitors, per studiarne la strategia di link buildings.

 

Social Networks & SEO

Capitolo del software AWR molto intuitivo: per ogni sito web sarà possibile connettere i rispettivi account socials, quali Facebook, Google+, Twitter ecc, per averne il monitoraggio e le evoluzioni nel tempo.

 

Competitor web SEO ed analisi della concorrenza

Ok signori, se siete a arrivati fino a questo punto significa che avrete già fatto una bella analisi SEO del vostro o dei vostri siti web. Che abbiate già ottenuto risultati buoni o eccellenti, o che siate agli inizi di un processo di indicizzazione e vogliate far si che il vostro sito sia ottimizzato al meglio per essere un pasto ghiotto per i crowlers dei motori di ricerca che senza sosta scandagliano inesorabili il web e, cosa ESTREMAMAMENTE più importante come suggerisce Mr. Google, che sia pensato prima di tutto per l’utente (quindi, non deve essere un manuale tecnico di parole chiave o un’accozzaglia di frasi chiave illeggibili…errore che ho visto fare a molte Agenzie di Comunicazione composte da incapaci che promettono una SEO da urlo e poi fanno una SEO da strazio)… ci saranno sempre uno o milioni di competitors che per qualche motivo sono posizionati prima di voi sulle prime pagine di Google, di Yahoo o Microsoft Bing che vogliate.

Cosa fare? Mind: “Content is King”.

Analizzateli e studiateli come avete fatto per il vostro sito internet e le vostre pagine web, utilizzando i tool per il Search Engine Optimization che vi mette a disposizione Advanced Web Ranking, utilizzando i risultati ottenuti per cercar di capire quale sia la strategia che ha reso vincente determinati competitors.

Non dimenticate, viviamo nell’era dei social networks, strumenti fondamentali per una completa strategia di web marketing: di sicuro i vostri principali concorrenti sfrutteranno questi canali, e grazie ad AWR sarà possibile osservare in quale misura i competitors della rete impiegano i social networks, attraverso le condivisioni pubbliche dei loro contenuti.