Guide Seo ed ottimizzazione
Diggita - Link Inbound con l'editoria sociale
Sabato 06 Marzo 2010 08:47

Sappiamo bene quanto per un sito siano importanti gli INBOUND LINK derivanti da altri siti.
Ogni SEO che si rispetti sa bene che questi link devono essere link di qualità, provenire da siti autorevoli che trattino argomenti
contestualmente pertinenti ai temi trattati all'interno del proprio sito. Tra tutti i servizi online utili per la costruzione graduale di una rete di INBOUND LINK,
uno senz'altro molto interessante è il sito di editoria sociale Diggita.it, il quale, se usato con criterio e consapevolezza di ciò che stiamo facendo, può portare sensibili benefici
al proprio sito, agli occhi di Google.
 

Cosa è Diggita? Editoria sociale e giornalismo partecipativo

 

logo diggita editoria sociale    Diggita  è un sito di editoria sociale che permette ai propri iscritti di inserire video, segnalare articoli, news e notizie e di scriverne di nuovi. E possibile produrre e segnalare contenuti di qualsiasi genere grazie alle molteplici categorie offerte da Diggita quali:


  • Attualita'


  • Economia


  • Cultura


  • Computer


  • Internet


  • [...]

Diggita  è un sito di giornalismo partecipativo, ovvero una forma di giornalismo basato sulla partecipazione attiva  dei propri lettori, un sistema all'interno del quale tutti possono produrre contenuti,

contribuendo alla qualità ed alla quantità di informazione messa a disposizione dell'utenza.

Gli articoli segnalati ed inseriti su Diggita sono un'immensa fonte di informazione a disposizione di chiunque e possono essere votati democraticamente dai lettori. Gli iscritti al sito avranno inoltre la

possibilità di commentare le notizie. Questo sistema è di fondamentale importanza per fornire a chi cerca informazione contenuti di altissima qualità.

 

Gli articoli migliori, quelli che hanno ricevuto più votazioni dai lettori, vengono messi in evidenza nella sezione “Top” del sito, così da essere subito fruibili all'utente in cerca di informazioni che atterra o si reca sul sito.

 

AdSense e Diggita


Diggita ricompensa i propri utenti iscritti dando loro la possibilità di guadagnare soldi per i contributi prodotti.

Come? Condividendo con gli iscritti una parte degli introiti pubblicitari  generati dal grazie ai contenuti pubblicati dall'utente.

 

Programa AdSense revenue sharing

 

Tutto ciò che serve per guadagnare con Diggita è un account Google AdSense  attivo.


Diggita offre la possibilit à di inserire all'interno degli articoli pubblicati da ciascun utente iscritto il proprio codice AdSense ID. Ogni volta che il contenuto prodotto dall'utente sarà letto, Diggita inserirà i banner pubblicitari del

circuito Google AdSense, e nel 50% dei casi il codice AdSense sarà quello dell'utente autore dell'articolo. Questo significa che ogni 10 impressions degli annunci pubblicitari AdSense, 5 volte saranno inseriti gli annunci dall'autore dell'articolo.

In questo modo ogni qual volta il lettore farà click sul banner AdSense, l'autore dell'articolo avr à la possibilit à di guadagnare ed incrementare i propri introiti AdSense . Migliori saranno gli articoli prodotti, maggiore sarà popolarità, poiché ricevranno molte votazioni. Di conseguenza, i ricavi pubblicitari saranno più alti.


Segnalere il proprio codice AdSense ID è molto semplice. Una volta iscritti a Diggita sar à sufficiente recarsi nel proprio “ Profilo personale” ed inserire l'ID AdSense all'interno dell'apposito campo " google adsense ID".

 

Per avere un account AdSense è necessario possedere un sito internet, o un blog. In caso non si possedesse un proprio sito, sarà sufficiente impostare “www.diggita.it” come sito personale.

 

Massimizzare il revenue sharing con AdSense: portare al 100% le impressions dei banner

 

Con quanto detto fino ad adesso, il sistema di revenue sharing Diggita  permette di guadagnare il 50% degli introiti pubblicitari generati dai contenuti prodotti dagli iscritti. E' possibile però ottenere il 100% degli introiti pubblicitari , ovvero far si che ogni qual volta che l'articolo verrà letto, Diggita posizioni SEMPRE i banner AdSense dell'autore.

 

Per ottenere ciò non si deve far altro che segnalare a Diggita il sito o blog di cui si è proprietari, con nome, cognome ed indirizzo email del webmaster . Lo staff di Diggita valuterà il sito ed in caso di idoneità l'iscritto raddoppierà i gudagni derivati dalcircuito pubblicitario Google AdSense.

 

Per maggiori informazioni è possibile far riferimento al sito ufficiale: www.diggita.it .

 

 

 
Google ignora il meta tag Keywords
Venerdì 25 Settembre 2009 06:43

E' ufficiale, il motore di ricerca più famoso del mondo non prende in considerazione il META TAG Keywords ai fini dell'indicizzazione e posizionamento di un sito nelle proprie liste.

 

chiave dorara

 

Da tempo si vociferava ciò, da tempo gli esperti SEO avevano fiutato l'odore dell'inutilità delle keywords all'interno della sezione header di una pagina web. Altro campanello di allarme derivava dalla guida SEO ufficiale di google introduttiva al posizionamento di un sito, all'interno della quale il meta tag keywords non veniva neppure citato.

 

Ma questa volta non si tratta più di voci di corridoio. Google ignora il meta tag keywords! A dare la notizia ufficiale è lo stesso Matt Cutts, Software Engineer di Google

Matt Cutts sostiene infatti che: "Google does not use the keywords meta tag in web ranking"

 

Il meta tag keywords è al momento inutile per Google, anche se da Mountain View viene detto che il fatto che adesso non venga considerato, non implica un cambio di rotta nel futuro. Io la vedo dura, Google ha ignorato il meta tag per anni, ma per chi costruisce un sito o un blog, per tutti i SEO, è sempre meglio includere il meta tag keywords all'interno del proprio sito. I siti sono non sono fatti per i motori di ricerca, ma per l'utente ed il cliente.

 
Seo per documenti PDF
Mercoledì 23 Settembre 2009 22:52

I file PDF sono dei formati di documento molto utilizzati, e molto diffusi in internet. Ecco alcuni consigli utili SEO per PDF. Le tecniche ed i suggerimenti di questo articolo, se applicati correttamente, renderanno i PDF più visibili ed appetibili ai motori di ricerca.

Testo formattato – formattabile

  • Quando possibile fare in modo che il file PDF venga creato utilizzando che mantenga la maggior parte del testo contenuto con una formattazione regolare, così che i motori di ricerca possano leggerlo ed indicizzarlo
  • Si dovrebbe essere in grado stabilire se una porzione di testo all'interno del PDF sia formattabile o meno: se il testo all'interno del PDF è selezionabile, se si possono selezionare una parola, una frase, un intero paragrafo, copiarli ed incollarli all'interno di un altro programma (ndr: per esempio “blocco note” di windows), allora il testo è formattabile. Se non è possibile eseguire tale operazione sui testi contenuti nel PDF, allora il testo non è formattabile. La soluzione è creare di nuovo il file PDF in maniera che includa testo formattabile.
  • E' possibile utilizzare programmi come MS Word o Adobe Pagemaker, i quali creano prodotti text-based che possono essere letti dagli spider dei motori di ricerca d indicizzati.

Ottimizzare i testi all'interno del documento PDF

  • Se si sta scrivendo o modificando un documento che diventerà un PDF da pubblicare online quest'ultimo deve essere ottimizzato proprio come faremmo con una pagina HTML. Si devono includere frasi chiave importanti nel corpo del documento e nell'header.
  • Occorrenze regolari delle parole chiave e frasi chiave distribuite all'interno del documento PDF aiutano il documento ad essere raggiungibile e ad ottenere una migliore posizione nei risultati di ricerca per parole chiave e/o frasi chiave.
  • Una descrizione che includa una frase call-to-acation (invito a fare un'azione) con le parole che sono state ricercate, potrebbe invitare più utenti a fare click sul PDF in questione. (esempio: cerco “Mario Rossi” su google, e come risultato mi viene restituito il PDF con una frase che recita “Ehi!!! Mario Rossi è qui! Scoprilo!”)

Aggiornare il titolo del documento

  • Se possibile includere come titolo del documento una call-to-action che contenga le parole chiave rilevanti, poiché la maggior parte dei motori di ricerca adoperano il titolo del documento PDF come titolo per il risultato della ricerca restituita.
  • Con Acrobat (la versione completa e non free, non la versione Acrobat Reader) è possibile possibile accedere al titolo del documento nella seguente maniere:
    1. File > Document Info > General
    2. File > Document Properties > Summary
  • La corrispondenza tra titoli ben scritti del documento PDF e le parole o le frasi utilizzate dall'utente per fare una ricerca (che vengono da Google messe in evidenza) potrebbero spingere gli utenti a fare click sul risultato e quindi leggere il PDF.

Linkare il PDF

  • Per far si che il file PDF sia indicizzato nei motori di ricerca è consigliato aggiungere uno o più link verso di esso, link che provengano da pagine che siano, preferibilmente, già state indicizzate e che non siano collocate troppo in profondità nella struttura del sito. (per capirci, è meglio se il link deriva dalla homepage, piuttosto che da una pagina che si trova in posizione “www.miosito.it/categoria/sottocategoria/url/storie/leggende/narrazioni/[...]/pagina.html").
  • I criteri per l'analisi dell'autorità dei link sono gli stessi sia per le pagine HTML che per i documenti PDF. Come per le regolari pagine Web, si includeranno link dalle pagine web verso documenti PDF. Le ancore dei link (anchor text) dovranno essere frasi chiave targetizzate.
  • I link verso il PDF dovrebbero provenire da pagine con alta autorità (o PageRank), e che trattino argomenti contestuali ai contenuiti del PDF.

Altri consigli e guide per ottimizzare i PDF

  • Inserire all'interno del PDF un link verso il proprio sito web e l'indirizzo email, così che le persone possano facilmente contattare e raggiungere il sito (inserire link verso pagine importanti del proprio sito)
  • Inviare i PDF a motori di ricerca specifici per PDF, quali http://www.PDF-search-engine.com/
  • Il PDF può risiedere ovunque all'interno del sito, ma non troppo in profondità nella struttura del sito. Gli spider indicizzano i PDF alla stessa maniera in cui esplorano ed indicizzano il sito. Maglio se il PDF si trova il più vicino possibile alla directory root.
  • Definire le proprietà del documento e dei metadati insieme al file PDF; questo può essere fatto con Adobe Acrobat da
    1. Details: File -> Document Properties Ad
    2. vanced - > Document Meta-data
    In questo modo avremo la possibilità di specificare Titolo, Autore, Soggetto e Parole Chiave. Utilizzare le virgole per separare le parole chiave e le frasi chiave.
  • Inserire le didascalie sotto le immagini e le fotografie che vengono incorporate nel documento PDF. I motori di riceca indicizzano le didascalie e le descrizioni proprio come fanno con l'attributo alt delle immagini delle pagine HTML.
  • Utilizzare parole chiave correlate nel nome del file PDF. Se si utilizza una frase chiave per nominare il documento PDF, è bene inserire i trattini “-” tra parole a parola e parola, per facilitare la distinzione delle parole stesse. Per esempio “nomefile-parola-chiave.pdf”. I file PDF spesso hanno un ottimo rank sui motori di ricerca.
  • Se si ha un PDF molto grande si può suddividerlo in più documenti. Questo assicura che tutti i contenuti del PDF verranno indicizzati dai motori di ricerca. Non creare PDF più grandi di 100k.

Questa articolo è la traduzione (non alla lettera, ma fedele nei concetti) di una guida sul SEO per PDF di Merc Elison , reperibile al seguente link http://www.bruceclay.com.au/blog/archives/2009/09/seo-for-pdf-doc.html

 
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